SAMAN BOLZANO
Il Centro di Accoglienza, Consulenza e Psicoterapia Saman Via Bolzano è il luogo deputato all’ascolto, alla raccolta ed all’analisi della richiesta d’aiuto proveniente dai consumatori di sostanze, dai loro familiari, dai servizi che li hanno in carico, dalle istituzioni o da tutti questi attori contemporaneamente.
Via Bolzano, 26 - 20127 - Milano
Telefono: 02 29400930
Fax: 02 29519900
E-Mail:accoglienzamilano@saman.it
Come arrivare: Linea MM1 (Rovereto); Autobus: 56 (Rovereto - Chavez); 199 (Rovereto)
Si riceve solo su appuntamento.
Il primo contatto con il servizio avviene per telefono e gli operatori del centro compilano una scheda telefonica nella quale vengono raccolte alcune informazioni circa la richiesta, l’inviante ed il diretto interessato.
Il Servizio garantisce l’accesso dell’utenza dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 17.45 ed il venerdì dalle 9,00 alle 15,45.
(PER APPROFONDIMENTI O CHIARIMENTI SULLE ATTIVITA' DEL CENTRO CONSULTARNE LA CARTA DEI SERVIZI NEL FILE PDF ALLEGATO)
L’intervento, focalizzato sulla persona, mira ad assicurare la remissione del sintomo e la comprensione della problematica sottostante attraverso:
un programma ambulatoriale;
un programma residenziale
Il lavoro di équipe, la composizione multiprofessionale dell’équipe (psicoterapeuta, educatore professionale, psichiatra, supervisore) consente, per ogni singola situazione, di effettuare una lettura del caso multidimensionale e di progettare un intervento multifocale.
Strumenti/attività:
- Consulenza e supporto psicologico
- Lavoro di rete con i Servizi territoriali
- Consulenza psichiatrica
- Consulenza legale
- Colloqui familiari di sostegno
- Psicoterapia individuale, di gruppo e/o familiare
- Formazione e Supervisione ai Servizi
Destinatari del servizio
- consumatori problematici di sostanze psicotrope e loro famiglie;
- soggetti con forme di dipendenza compulsiva e loro famiglie;
- soggetti con comorbilità psichiatrica e loro famiglie;
Obiettivi del servizio
- Sostenere il soggetto tossicodipendente, durante la fase di disintossicazione o di astensione da sostanze, riducendo le possibilità di ricaduta;
- Accrescere nel soggetto la motivazione a seguire un programma personalizzato di recupero;
- Porre la persona in rete con i Servizi al fine di offrirgli una maggiore conoscenza delle risorse presenti sul territorio;
- Offrire ai soggetti tossicodipendenti con comorbilità psichiatrica consulenza psichiatrica per una valutazione obiettiva della situazione in corso
- Offrire ai soggetti tossicodipendenti consulenza legale ed aiuto per il disbrigo di pratiche amministrative, attraverso la collaborazione dei servizi territoriali;
- Offrire ai soggetti tossicodipendenti spazi adeguati di sostegno, attraverso colloqui improntati sui problemi d’abuso di sostanze, problematiche legali, relazioni familiari, e situazioni personali-affettive;
- Accogliere le famiglie dei soggetti tossicodipendenti offendo loro uno spazio d’ascolto e di confronto con personale specialistico;
- Garantire uno spazio d’ascolto all’intero sistema familiare nel quale riportare la problematica del soggetto tossicodipendente cercando di comprenderne la funzione;
- Offrire consulenza specialistica e supervisione agli operatori pubblici, del privato sociale e delle strutture impegnate in progetti che vengono a contatto con tossicodipendenti con comorbilità psichiatrica;
Relativamente alla complessità del “sintomo” tossicomanico e dei vari agenti in esso coinvolto è stato messo a punto un intervento presso il centro di Milano che tiene in considerazione tutti i “sistemi” (personale, familiare e sociale) coinvolti nel problema, oltre che la tipologia di consumo problematico, cui abitualmente la persona ricorre.
Riteniamo, infatti, che la tossicomania non possa essere affrontata in modo lineare attraverso il solo intervento comunitario. In alcuni casi il coinvolgimento del singolo portatore del problema non è sufficiente perché non tiene conto della complessità e di tutte le componenti coinvolte. Si rende così necessario il coniugarsi dell’intervento pedagogico e di sostegno con quello più strettamente terapeutico che ha inizio già nella fase di accoglienza.
Al Servizio sono presenti operatori (psicoterapeuti ed educatori) con una formazione sistemico-familiare in grado non solo di accogliere affettivamente l’utente ma di “leggere” la domanda d’aiuto rispetto al contesto ed al momento del ciclo vitale di quella famiglia in cui la domanda è maturata e che siano in grado, quindi, d’intervenire e di trattare il sistema coinvolto nella richiesta d’aiuto, nella sua globalità. Gli interventi previsti sono sempre improntati ad un’ottica di rete dove il coinvolgimento dei diversi servizi chiamati in causa e la ricostruzione della storia personale, familiare e sociale è la base di partenza per la progettazione dell’intervento.