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Nuove droghe vecchie solitudini: contraddiction

Tema: Consumo problematico e dipendenza da cocaina

Destinatari:
E’ un programma destinato a consumatori problematici e dipendenti da cocaina che, pur mantenendo ancora reti relazionali, lavorative e familiari importanti non riescono ad allontanarsi da un uso saltuario ma regolare o da un uso quotidiano di cocaina. Talvolta in associazione con altre droghe. Consumatori non ancora gravemente compromessi da un punto di vista fisico e psichico ma sempre più a rischio rispetto alla gestione ordinaria e straordinaria del proprio quotidiano.

Caratteristiche dell’intervento:
I destinatari di questo programma si possono distinguere in tre gruppi:

Primo: si tratta di persone con un consumo problematico di cocaina abbastanza recente che non presentano ancora una situazione compromessa nell’area economica, lavorativa e/o familiare.
Sono persone che hanno smesso da poco tempo di fare uso di cocaina, che chiedono un aiuto per sé stesse. In questo caso si può pensare che la persona abbia disponibilità e riscontri un’utilità ad un lavoro individuale esclusivamente ambulatoriale.

Secondo: la situazione è molto più complessa e problematica. La persona ha una vera e propria dipendenza dalla cocaina che dura da anni ed inizia ad avere problemi in famiglia, nel lavoro e/o problemi economici. In questi casi si lavora con l’aiuto e quindi il coinvolgimento della famiglia per un progetto di terapia di coppia o familiare. Il lavoro può essere diviso in tre fasi:
A) La prima fase riguarda un lavoro di messa in crisi della persona con l’obiettivo di costruire una motivazione al cambiamento (fase di preparazione alla CT). E’ di fondamentale importanza lavorare, insieme alla famiglia, anche per ridurre le disponibilità economiche della persona.
B) La seconda fase riguarda l’ingresso in Ct. La persona può non essere d’accordo su questa possibilità in tal caso si può tentare con un lavoro ambulatoriale psicoterapeutico con l’accordo, però, che se la persona assume cocaina vi sarà l’ingresso in CT. La durata di permanenza in CT è di 1-2 mesi e preferibilmente la sede non dovrebbe essere una CT a DD. La durata potrà essere prolungata qualora la persona, percependone l’utilità, decida di rimanervi per tempo più lungo. Durante il periodo di CT si continua a lavorare ambulatorialmente con la famiglia, con l’idea che non è solo il paziente a dover cambiare, ma l’intero sistema. In questi incontri è molto importante lavorare sui contenuti delle lettere e delle visite.
C) La terza fase riguarda il ritorno in accoglienza e l’inizio del lavoro terapeutico familiare o di coppia che si era progettato fin dall’inizio.

Terzo: si tratta di persone che hanno una dipendenza da cocaina ma che presentano una psicopatologia importante tale da trattare questi casi come DD. Queste persone spesso non sono cocainomani puri, ma fanno uso di altre sostanze. L’intervento da proporre è quello dell’ingresso in CT con il programma “Filo smarrito”.

Idea di fondo del programma:
Il concetto nasce da una attenta analisi all’identità del consumatore di psicostimolanti che per ragioni diverse non si identifica nella figura del dipendente da droga. L’identità del consumatore di cocaina convive con le altre identità sociali che ognuno di noi rafforza nel corso del tempo. E così unitamente a queste altre identità, di lavoratore o di studente, di padre di famiglia o di figlio, di persona socialmente attiva e apprezzata si fa largo quella più oscura e temporalmente definita di consumatore. Il fatto che il consumo investa solo una parte del tempo del consumatore, essendo occupato tutto il resto dalle altre identità, impone una riflessione anche sul tempo della cura. In altri termini a compatibilità del consumo deve corrispondere la compatibilità della cura.

Da qui l’idea di una cura che si sviluppi dapprima in moduli flessibili in ambiti ambulatoriali e che preveda, per i casi in cui ciò si renda necessario, la residenzialità ( anche a intermittenza ) per brevi periodi

Protocollo
ACCOGLIENZA: 3 colloqui (2 con lo psicoterapeuta e 1 con il medico) al termine dei quali si formalizza l'inserimento nel programma
VALUTAZIONE: 3 colloqui (2 con lo psicologo, 1 con lo psicoterapeuta + psicologo) al termine dei quali si dettaglia il programma e i referenti terapeutici
TRATTAMENTO: percorso semestrale (con numero di colloqui variabile in base ai moduli attivati) al termine del quale si effettua la valutazione conclusiva


Trattamento
MODULO PRINCIPALE
percorso psicoterapeutico individuale (24 sedute) e/o di gruppo (24 sedute)
MODULO COMPLEMENTARE
psicoterapia familiare o di coppia (12/14 sedute) parallele o sequenziali al modulo principale
MODULO INTEGRATIVO
tecniche di comunicazione non verbale, metodi di rilassamento e meditazione, attività espressive

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